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I mass media in Sardegna

(Svenja Steck)

Oggigiorno siamo sommersi da troppe informazioni. Le fonti che ce le forniscono sono varie. Tra quelle scritte ci sono i giornali, le riviste, i libri e i cartelli. Le fonti audiovisive sono la televisione e la radio. Il successo di internet è aumentato molto negli anni scorsi. È una fonte facilmente accessibile e presente in tutto il mondo.
 
Durante il viaggio in Sardegna Roberta Visciglia e Antonella Gagliano hanno studiato la presenza del sardo nei mass media, raccogliendo informazioni sull’influenza, l’esistenza e la diffusione della lingua sarda al loro interno. Gli incontri con degli specialisti durante le escursioni hanno offerto l’occasione di intervistare alcune persone a questo riguardo. Lo scopo dell’inchiesta era quello di rilevare lo stato attuale della lingua sarda nei libri, nei giornali, nelle riviste, nella televisione, su internet e alla radio, come anche il loro grado di diffusione e notorietà. E’ stato sorprendente scoprire che i sardi siano molto male informati sull’esistenza dei media in sardo. C’è quindi una discrepanza tra lo stato di informazione della gente e i media sardi effettivamente disponibili.
Attraverso una ricerca su internet ci siamo accorti che l’offerta dei media in lingua sarda è più grande di quanto gli intervistati l’hanno descritta.

 

 

La televisione

La televisione è diventata un mezzo di comunicazione e di intrattenimento indispensabile. Come in tutta l’Italia, anche in Sardegna si ricevono tante emittenti televisive. Sull’isola esistono tre programmi della RAI, che è l’emittente nazionale (RAI 1-3) e inoltre Italia 1, Canale 5 e Rete 4, che costituiscono il gruppo industriale chiamato Mediaset, acquistato da Berlusconi. Si aggiungono La 7, MTV, AllMusic e Sportitalia. RAI 3 offre la possibilità di ascoltare il telegiornale regionale. L’isola ha tante emittenti locali e regionali. I canali più importanti si chiamano Videolina e Sardegna Uno e si fanno molta concorrenza. Sardegna Uno è stata fondata nel 1987. Trasmette a tutti i sardi che vivono in Italia o all'estero e a tutti gli altri interessati, informazioni sui fatti della Sardegna. Sulla pagina Internet dell’emittente si può guardare la televisione in diretta. Videolina è nata nel 1975 e trasmette programmi che vanno dalla tradizione popolare allo sport, dallo spettacolo alla cultura e informa così i telespettatori sulla vita dell’isola. Anche quest’emittente ha una pagina Internet, dove si può guardare la televisione in diretta: Le tante altre emittenti che esistono, spesso hanno soltanto un programma proprio per qualche ora al giorno. Le emittenti private sono di solito finanziate dalla pubblicità. Certi programmi culturali invece, alcuni dei quali sono in sardo, sono finanziati dalla regione. Tutti i programmi televisivi sono in italiano, a parte qualche eccezione. È sorprendente che non esistano programmi per i giovani in lingua sarda.

 

La radio

In Sardegna ci sono alcune grandi e piccole emittenti che spesso è possibile ricevere solo localmente. Ci sono i programmi della RAI e numerosi programmi di musica pop come radio Deejay, RDS, RTL 102,5; Radio 105, Virgin Radio e R101. Dappertutto sull’isola si possono ascoltare le grandi emittenti Radiolina e Radio Sintony (entrambe di Cagliari) e Radio Internazionale (di Olbia). Radiopress invece si riceve solo nel sud dell’isola. Di mattina trasmette una commedia politica, per il resto della giornata trasmette le informazioni attuali su Cagliari e sulla Sardegna. In collaborazione con Radio Corse – Frequenza Mora c’è una cronaca della settimana sardo-corsa, dove si parla delle storie e dei problemi comuni alle due isole. Chi vuole sentire il telegiornale in lingua sarda, può ora ascoltarlo su Radiopress. Esistono circa cento emittenti locali, come RadioSuxSound, Radio Barbagia, Radio Rama, Radio Bosa, Radio Villacidro o Radio Gonnosfanadiga RGF. Radio Comer Centrale è la terza radio più ascoltata in Sardegna. Trasmette programmi sulla cultura e sulle tradizioni della Sardegna per far conoscere meglio l’isola. Si ricevono anche programmi in lingua straniera dalle isole vicine. Nel nord troviamo emittenti della Corsica, sulla costa ovest emittenti di Maiorca e nel sud, musica araba dalla Tunisia. Grazie al satellite Astra i sardi possono guardare e sentire programmi televisivi e radiofonici dalla Germania, dalla Svizzera e dall’Austria.

 

 

I giornali

I due giornali più importanti dell’isola sono La Nuova Sardegna al nord e L’Unione Sarda al sud. Entrambi sono quotidiani e informano sui fatti accaduti nei grandi comuni della Sardegna. L’Unione Sarda è il giornale più venduto dell’isola. A questo editore appartengono anche le due emittenti televisive e radiofoniche più importanti dell’isola, cioè Videolina e Radiolina.

Il Giornale di Sardegna (detto anche Il Sardegna), apparso sul mercato nel 2004, è andato in fallimento nel 2010. In più esistono alcuni giornali locali che escono solo ogni tanto, come per esempio Il Provinciale di San Gavino o L’Obiettivo di Quartu Sant’Elena.

Giornali in linea si trovano su questi siti: www.sardinews.it; www.alguer.it o www.sardegnaoggi.it. Anche presenti su internet sono le due riviste Nuoro Oggi e Nuovo Cammino. Nuoro Oggi è una rivista politica, fondata nel 1987. Pubblica delle informazioni attuali, satira, cultura etc. Nuovo Cammino è un periodico diocesano. Anche se tutti questi giornali parlano soprattutto della Sardegna non sono scritti in sardo, ma in italiano.

Noas… Eja invece è un mensile scritto in sardo. Diariulimba è una rivista digitale del movimento linguistico sardo e questo sito è scritto in sardo. C’è per esempio un piccolo corso di lingua per imparare il sardo. Il sito ha inoltre una Web-TV che si chiama “Telelimba” dove si può vedere qualche video su conferenze sulla lingua o la letteratura sarda. Altri periodici sardi da menzionare sono: La grotta della vipera, Quaderni bolotanesi e Portales. La prima è un periodico di letteratura, cultura e politica della lingua. Esiste dal 1975 e esce tre volte all’anno a Cagliari. Contiene sia testi in sardo sia in italiano. I Quaderni bolotanesi vengono pubblicati una volta all’anno e trattano di antropologia culturale e scienze affini. Portales è un periodico letterario che dal 2001 esce due volte all’anno. Non tratta soltanto temi sardi ma offre, in generale, materiale informativo molto importante sulla cultura sarda (per quanto riguarda questi periodoci cf. anche Wagner 2008: 12).

 


I libri

Per chi vuole comprare dei libri in sardo è utile consultare il sito della casa editrice Papiros. Presenta libri e periodici in lingua sarda per informarsi sulla Sardegna e per imparare il sardo. Ci si trovano per esempio le favole dei fratelli Grimm o libri didattici per bambini dai 4 ai 6 anni per imparare il sardo leggendo e giocando (Sos primos… sonos / nùmeros / contràrios). Un altro sito interessante è quello dell’editoria sarda. Qui possiamo trovare, per esempio, una bibliografia di Eduardo Blasco Ferrer e di Diego Corraine; Diego Corraine è nato a Nuoro ed è professore di letteratura italiana. Lavora per la tutela della lingua sarda e ha tradotto in sardo decine di libri, soprattutto libri per ragazzi, come per esempio Nadale, Su palloneddu banduleri, 100 lìteras a sos tres res (1993 - 2005).

 

 

I fumetti sardi

 
La Pimpa è una serie a fumetti in lingua italiana disegnata da Francesco Tullio Altan. Nel 1975 è stato pubblicato il primo fumetto della Pimpa sul Corriere dei Piccoli. La protagonista è Pimpa, una simpatica cagnolina a grandi pois rossi. Esistono anche alcune serie di cartoni animati per la televisione. La Pimpa è già stata tradotta nelle lingue più parlate al mondo come l’inglese, lo spagnolo e il francese. Adesso, oltre che in ladino e in friulano è stata tradotta anche in sardo. Sa Pimpa insegna ai bambini  i colori o a far di conto in sardo. La Pimpa ha anche un sito ufficiale.

Fisietto & C. La Saga dei Pistis è il titolo originale di una serie a fumetti sarda. I fratelli Bruno e Paolo Tremulo hanno inventato questo personaggio nel 1999. Il fumetto ha circa 100 pagine e racconta le vicende del personaggio Efisio Pistis e della sua famiglia. Le storie si svolgono in Sardegna, principalmente nel capoluogo cagliaritano. I personaggi parlano in sardo con slang in campidanese e cagliaritano e in italiano. I termini in lingua sarda più complicati vengono tradotti a piè di pagina.
Il fumetto inizia sempre con la frase: “Cagliari, antica e nobile città ricca di storia e di cultura....”.
 
Dal 2010 esiste una serie in lingua sarda di Salvatore Patatu, intitolata Bobbeddu.
Gli autori hanno intenzione di pubblicare il fumetto ogni trimestre o ogni semestre, a seconda dell’utilità e del successo che otterranno. Il fumetto è fatto in modo da diventare un utile supporto didattico per studiare la lingua sarda e alla fine del libro c’è un utilissimo glossario. Gli autori hanno anche concepito esercizi sul testo con lo scopo di testare la conoscenza dei lettori di volta in volta, arricchire il loro vocabolario, insegnare loro dei proverbi e informarli sulle tradizioni popolari in genere.
 
Alessandro Marchetti pubblica nel 2007 il libro per bambini Dolce e i misteri di Acquascura. Il protagonista del racconto è un dalmata ancora cucciolo che si chiama Dolce. Nel 2010 questo libro viene tradotto anche in sardo.
 
 

Conclusione

Grazie alla tecnologia odierna è diventato molto più facile moltiplicare e diffondere le informazioni o informarsi su qualcosa. Internet è la migliore delle soluzioni. Si possono leggere i giornali, fare una ricerca, ascoltare la radio e guardare la televisione in diretta.  Grazie a alla radio, alla televisione e a internet il sardo è entrato anche nei media elettronici. Soprattutto internet ci permette di tenere i contatti con la Sardegna e la lingua sarda anche al di fuori dei confini insulari.

 

 

Altri link utili

 

Siti citati nel testo

http://it.wikipedia.org/wiki/Fisietto

http://it.wikipedia.org/wiki/La_Pimpa

http://www.algheronotizie.it/

http://www.patatu.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1518:un-fumetto-in-sardo&catid=10:Patatu%20Salvatore&Itemid=43

http://www.papiros.it/home.page

http://www.quotidiani.net/tv_regionali.htm#SARDEGNA

http://www.radiomacomer.com/programmi/culturasarda/

http://www.radiopress.it/

http://www.sardegnadigitallibrary.it/

http://www.sardegna1.tv/

http://www.sardinien.com/vonabisz/medien/medien.cfm

http://www.sotziulimbasarda.net/

http://www.videolina.it/index.html

Wagner, Birgit (2008): Sardinien – Insel im Dialog, Tübingen.